Aperto a Napoli un nuovo collegio per studentesse

Dopo cinque anni di lavoro, inaugurato a Napoli il Collegio Universitario “Villalta”, una nuova residenza per studentesse. Le attività di formazione spirituale sono affidate alla Prelatura dell’Opus Dei.

Dall'Opus Dei

Un clima di festa, di emozione e di gioia quello che si respirava quando il 26 novembre scorso centinaia di persone hanno partecipato all’inaugurazione dell’anno accademico 2001-2002 del nuovo Collegio Universitario “Villalta” a Napoli, gestito dall’I.P.E.

Personalità di rilievo, amici di vecchia data e nuove conoscenze hanno voluto essere presenti in questo giorno importante per sostenere con affetto, interesse ed impegno il nuovo centro culturale. Un Collegio che offre servizi di assistenza e tutoraggio a tantissime persone, oltre che alle residenti, e soprattutto formazione umana, culturale e sociale. Le attività di formazione spirituale sono affidate alla Prelatura dell’Opus Dei.

Dopo l’introduzione di Luigi Cuccurullo, Presidente dell’I.P.E., Mario Spasiano, presidente della Conferenza permanente dei Collegi universitari legalmente riconosciuti del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica ha spiegato cosa si intende per “collegio”. Si tratta di un’istituzione universitaria che elabora un progetto formativo al quale lo studente può aderire liberamente e che si basa su un programma esigente che vede il giovane impegnato non solo sul piano intellettuale ma anche su quello della sua qualificazione sociale ed umana. “Le varie attività che si svolgono all’interno dei collegi vanno inquadrate come prospettiva alla crescita della persona con la consapevolezza che questa dipende da chi ci sta accanto e che in ognuno esiste un segno di verità sul quale è possibile incontrarsi a prescindere dal sesso, razza, ideologia, appartenenza, lingua o religione”.

Nel Collegio Universitario, dunque, la dimensione culturale, umana e professionale si fondano inscindibilmente perché “è coscienza comune che si può dare vita e contribuire alla crescita di persone consapevoli ma anche libere e responsabili come già avviene nella maggior parte dei collegi europei”.

La dottoressa Maria Lidia De Luca, magistrato, che fa parte del Patronato di “Villalta”, scegliendo una chiave romantica, ha ricordato come è nato il nuovo “Collegio” e quante sono state le iniziative promosse dall’8 marzo del 1996, giorno dell’inizio dei lavori di ristrutturazione di un antico edificio, per far conoscere il progetto di “Villalta” alla nostra città. Anni caratterizzati da numerosi incontri, tutti dedicati ad argomenti finalizzati all’analisi della persona nella sua realtà ontologica e nella sua complessità. Tematiche impegnative come quelle riguardanti la famiglia, il rapporto con i figli, il complesso processo di identificazione dei ruoli dei coniugi, che avevano come intento formare ed interessare la donna, lo stesso obiettivo che si propone “Villalta”. “Villalta – ha spiegato il magistrato – non è, infatti, solo un Collegio universitario, ma è un progetto di formazione umana e culturale che vuole rispondere alle esigenze dei tempi. L'obiettivo è quello di formare la donna rendendola protagonista di una globalizzazione tutta in positivo; quella che in tempo di pace, cioè, induce ad usare le tecnologie moderne per relazionarsi ai più lontani”.

A fare l’ultimo augurio al Collegio universitario è stato il Comune di Napoli rappresentato dall’Assessore allo Sport e ai Grandi Eventi del Comune di Napoli, Giulia Parente, che ha partecipato a questo momento importante sottolineando l’impegno delle istituzioni a sostenere un progetto che da sogno è diventato realtà. “E’ un tassello significativo che si aggiunge, contribuendo in maniera forte e decisa, alla crescita della nostra città su un piano educativo, formativo, culturale e sociale, avvalendosi di persone capaci, impegnate ed appassionate”.