Messaggio per la XVIII Giornata Mondiale della Gioventù

E’ stato reso pubblico il Messaggio di Giovanni Paolo II per la XVIII Giornata Mondiale della Gioventù 2003, che si celebra in tutte le Diocesi del mondo, la Domenica della Palme. Il tema scelto dal Santo Padre "Ecco tua madre!" è in relazione con l'Anno del Rosario, da Lui proclamato il 16 ottobre 2002.

Dall'Opus Dei

Il Santo Padre ha pure annunciato i temi della XIX Giornata Mondiale della Gioventù 2004: "Vogliamo vedere Gesù" e della XX Giornata Mondiale della Gioventù 2005: "Siamo venuti per adorarlo", che si terrà a Colonia (Germania).

"Prima di morire, Gesù offre all'apostolo Giovanni" - scrive il Santo Padre - "quanto ha di più prezioso: sua Madre, Maria. Sono le ultime parole del Redentore, che assumono perciò un carattere solenne e costituiscono come il suo testamento spirituale". Maria, ha affermato il Papa, "Madre di Dio fin dal primo istante dell'Incarnazione, (...) diventa Madre degli uomini negli ultimi momenti della vita del Figlio Gesù".

Il Papa ricorda ai giovani che essi non sono soli, poiché Gesù dona anche a loro sua Madre, perché li conforti quando soffrono "la solitudine, gli insuccessi e le delusioni nella vostra vita personale; le difficoltà di inserzione nel mondo degli adulti e nella vita professionale; le separazioni e i lutti nelle vostre famiglie; la violenza delle guerre e la morte degli innocenti". Ricordando che motto del suo servizio episcopale e pontificale è sempre stato "'Totus tuus', il Papa scrive: "Ho costantemente sperimentato nella mia vita la presenza amorevole ed efficace della madre del Signore".

Giovanni Paolo II esorta i giovani ad essere cristiani sempre e dovunque poiché "il cristianesimo non è un'opinione e non consiste in parole vane. Il cristianesimo è Cristo! É una Persona, è il Vivente!", e li invita ad incontrare e ad amare Gesù attraverso Maria, e la recita del Rosario. "Non vergognatevi di recitare il Rosario da soli, mentre andate a scuola, all'università o al lavoro, per strada e sui mezzi di trasporto pubblico; abituatevi a recitarlo tra voi, nei vostri gruppi, movimenti e associazioni; non esitate a proporne la recita in casa".

"Cari giovani" - conclude il Papa - "solo Gesù conosce il vostro cuore, i vostri desideri più profondi. (...) L'umanità ha un bisogno imperioso della testimonianza di giovani liberi e coraggiosi, che osino andare controcorrente e proclamare con forza ed entusiasmo la propria fede in Dio, Signore e Salvatore. (...) In questo tempo minacciato dalla violenza, dall'odio e dalla guerra, testimoniate che Egli è il solo che possa donare la vera pace al cuore dell'uomo, alle famiglie e ai popoli della terra".

  • Vatican Information Service (Città del Vaticano)