Nella festa di Cristo Re

Dall'Opus Dei
Nella festa di Cristo Re

"Cristo deve regnare innanzitutto nella nostra anima. Ma come risponderemmo se ci domandasse: tu, mi lasci regnare dentro di te?". Pubblichiamo alcuni...

Novembre: Dio e la vita eterna

Il mese di GUADALUPE ORTIZ DE LANDÁZURI

Guadalupe Ortiz de Landázuri

Guadalupe Ortiz de Landázuri

È stata una delle prime donne a far parte dell’Opus Dei e per tutta la vita fu un appoggio importante per il fondatore. Guadalupe Ortiz de Landázuri y Fernández de Heredia nasce a Madrid il 12 dicembre 1916, festa di Nostra Signora di Guadalupe.

Favori attribuiti a Guadalupe

Favori attribuiti a Guadalupe

La soluzione di un conflitto a lavoro, il battesimo di un bambino. Problemi della vita quotidiana che Guadalupe ha aiutato a risolvere intercedendo presso Dio.

L'attualità su papa Francesco

Lettere del Prelato

Lettera del Prelato (Novembre 2014)

Nella sua lettera il Prelato parla del regno di Cristo che innanzitutto desidera essere Re dei “nostri pensieri, parole, opere e azioni”.

Carissimi: Gesù mi protegga le mie figlie e i miei figli!


Forse mi ripeto, ma lo faccio di proposito: quanto dobbiamo ringraziare Dio, tutti i giorni, per i molti beni che ci concede; e comprendo molto bene che nostro Padre spesso scrivesse e dicesse: Semper in laetitia!, nel vedere come il Cielo ci benedice.

Durante le settimane trascorse dal 27 settembre, siamo venuti a conoscenza di molte grazie ottenute per ...

Testo del giorno

"Il tuo lavoro dev'essere orazione ”

Prima di cominciare a lavorare, metti sul tavolo o accanto al tuoi attrezzi di lavoro, un crocifisso. Ogni tanto, lanciagli uno sguardo... Quando giungerà la fatica, i tuoi occhi si volgeranno a Gesù, e troverai nuova forza per proseguire nel tuo impegno. Perché quel crocifisso è più che il ritratto di una persona amata —i genitori, i figli, la moglie, la fidanzata...—; Egli è tutto: tuo Padre, il tuo Fratello, il tuo Amico, il tuo Dio, e l'Amore dei tuoi amori. (Via Crucis, Stazione XI. n. 5)

Vi ripeto spesso che, in questi momenti di conversazione con Gesù, che ci vede e che ci ascolta dal Tabernacolo, non possiamo cadere in un'orazione impersonale; e aggiungo che, per meditare in modo da istaurare immediatamente un dialogo con il Signore — non occorre il suono delle parole —, dobbiamo uscire dall'anonimato, metterci alla sua presenza così come siamo, senza imboscarci nella folla che riempie la chiesa, né disperderci in una sequela di parole vuote, che non sgorga dal cuore, ma,...