Mons. Carrasco: «Il servizio è la vostra nuova identità»

31 fedeli dell'Opus Dei hanno ricevuto l'ordinazione diaconale nella basilica di san Eugenio, a Roma, dalle mani di mons. Ignacio Carrasco.

Dall'Opus Dei
Opus Dei - Mons. Carrasco: «Il servizio è la vostra nuova identità»

I nuovi diaconi arrivano da 15 nazioni differenti: Spagna, Italia, Venezuela, Kenya, Argentina, Filippine, Uruguay, Slovacchia, Uganda, Nigeria, Francia, Costa d'Avorio, Brasile, Colombia e Olanda. Le loro ordinazioni sacerdotali saranno trasmesse online il prossimo 5 maggio.

Mons. Ignacio Carrasco, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita ha incentrato la sua omelia sul servizio che caratterizza il compito proprio di un diacono: "Nel linguaggio di Gesù di Nazaret, nel linguaggio di sua Mamma, Maria, dei suoi familiari, amici, concittadini, ecc. questo verbo transitivo “servire” non esprimeva nulla di che poter vantarsi. Era la parola che definiva il servo, lo schiavo, colui al quale si affidavano le faccende più basse, persino sgradevoli; colui che occupava l’ultimo posto in qualsiasi graduatoria delle molte che abbiamo fabbricato gli umani” (qui si può leggere l'omelia completa).

"Tuttavia - ha proseguito mons. Carrasco - questa fu la parola scelta dagli Apostoli per nominare quei sette primi collaboratori di cui parla Luca negli Atti: “uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di saggezza”, addetti al servizio delle mense, cioè al servizio soprattutto delle vedove e degli orfani, al servizio dei più bisognosi nelle prime comunità cristiane. Ecco: questa sarà la nuova identità che assumerete fra poco per la imposizione delle mie mani".

Il prelato dell'Opus Dei, mons. Fernando Ocáriz, ha partecipato alla cerimonia dal presbiterio, vicino a mons. Mariano Fazio e al vicario segretario Antoni Pujals. Inoltre erano presenti numerosi familiari e amici dei futuri sacerdoti.

Ecco la lista dei nuovi diaconi:

- Pablo González-Villalobos Bérgamo (Spagna)

- Francisco Javier Fernández Centeno (Spagna)

- Agustín Alfredo Silberberg Muiño (Argentina)

- Alejandro Gratacós Casacuberta (Spagna)

- Juan José Velasco Fernández (Spagna)

- Antonio Vargas-Machuca Salido (Spagna)

- Francis Anthony Jose Inzon Ong III (Filippine)

- Francisco Felipe Nieto López (Spagna)

- Gonzalo Trelles Villanueva (Spagna)

- Juan Suárez-Lledó Grande (Spagna)

- Ignacio María Varela Vega (Uruguay)

- Luis Poveda Talavera (Spagna)

- Manuel Ignacio Candela Temes (Spagna)

- Alberto de Ángel Castel (Spagna)

- Michele Crosa di Vergagni (Italia)

- Jorge Segarra Taús (Spagna)

- Àngel Miquel Aymar (Slovacchia)

- Jude Kasirima Karuhanga (Uganda)

- Pedro Emeka Okafor (Nigeria)

- Alfred Robert Cruz Vergara (Filippine)

- Pierre Laffon de Mazières (Francia)

- Frederick Vincent Ifechukwude Oraegbu (Nigeria)

- Yao N'zian Jean Eudes Téhia (Costa d'Avorio)

- Raphael Rezende Fernandes (Brasile)

- Anthony Elobuike Asogwa (Nigeria)

- Martijn Sebastian Pouw (Olanda)

- Ignacio Ramoneda Pérez del Pulgar (Spagna)

- Alberto José Ospina Sánchez (Colombia)

- José Guillermo Muñoz Maldonado (Colombia)

- Donatus Dedan Wainaina (Kenya)

- Manuel Alejandro Vielma Alvarado (Venezuela)